Che cosa è il coaching?
Cosa può aspettarsi dal coaching
Il coaching è un dialogo strutturato in cui ci concentriamo sulla sua situazione attuale e su ciò che vorrebbe cambiare o comprendere meglio. Io porto domande, un ascolto attento e, a volte, piccole esercitazioni; lei porta la sua esperienza, le sue preoccupazioni e le sue idee.
Insieme cerchiamo di chiarire che cosa è più importante per lei, di esplorare diversi punti di vista sulla sua situazione e di individuare passi che si sente pronta/o a provare. Tra una sessione e l’altra mette in pratica ciò che abbiamo elaborato e, nell’incontro successivo, guardiamo insieme che cosa ha osservato e che cosa questo apre o suggerisce per i passi successivi.
Temi frequenti su cui posso affiancarla
Comprendere una fase di transizione, ad esempio un trasferimento, un cambio di ruolo, un periodo di disoccupazione o un cambiamento di direzione di vita.
Orientarsi all’inizio dell’età adulta, con scelte legate a studi, lavoro, autonomia e relazioni.
Trovare modi per comunicare in modo più chiaro o più costruttivo con colleghe e colleghi, amici o familiari.
Bilanciare le richieste del lavoro con i propri bisogni e le relazioni importanti.
Prendere decisioni quando la responsabilità è alta e non esiste una risposta «giusta» evidente.
Lavorare su dubbi di sé, autocritica severa o schemi ricorrenti che tendono a bloccarla.
Esplorare questioni di identità e appartenenza, anche in relazione a genere, sessualità o cultura.
Portare le decisioni quotidiane in un allineamento più stretto con i suoi valori e con le comunità di cui fa parte.
Come si svolge il percorso
In un primo colloquio ci conosciamo e guardiamo che cosa la porta al coaching. Parliamo anche delle sue aspettative, di eventuali limiti e delle condizioni pratiche. Alla fine di questa conversazione decidiamo insieme se una collaborazione con me le sembra adatta.
Se decidiamo di proseguire, definiamo un orientamento generale del lavoro e un ritmo per gli incontri. Nel tempo verifichiamo che cosa sta cambiando, che cosa rimane difficile e se il coaching continua a sostenerla in modo utile. Le sessioni possono svolgersi online oppure in presenza a Berlino o ad Atene, a seconda di ciò che si adatta meglio alla sua situazione.
Che cosa il coaching non è
Il coaching non è una terapia né un trattamento clinico. Possiamo parlare di esperienze passate, ma l’attenzione rimane su ciò che accade ora e su ciò che può fare nel presente.
In genere il coaching non consiste nel dare consigli. Non le dico che cosa deve fare e non prendo decisioni al suo posto. Il mio ruolo è aiutarla a riflettere sulla sua situazione, a considerare diverse opzioni e le loro conseguenze, e a trovare risposte che le sembrino allo stesso tempo sincere e realizzabili.