FAQ

Qual è la differenza tra coaching e terapia?

Il coaching è un processo riflessivo e strutturato che si concentra sulla sua situazione attuale, sulle sue decisioni e sui cambiamenti che desidera mettere in atto. La terapia di solito lavora in modo più diretto con la sofferenza psichica, i traumi o i disturbi di salute mentale. Il coaching non sostituisce la terapia.

Il coaching è la stessa cosa del mentoring?

No. Il mentoring di solito implica l’accompagnamento da parte di una persona con esperienza in un determinato settore o ruolo. Il coaching è meno basato sul consiglio e mira piuttosto ad aiutarla a pensare la sua situazione, chiarire ciò che per lei è importante e trovare una propria via per andare avanti.

Il coaching può aiutare se non so che cosa voglio?

Sì. Il coaching può essere utile quando si sente incerta/o, bloccata/o o quando fa fatica a formulare il prossimo passo. Non è necessario arrivare con un obiettivo già completamente definito.

Quante sessioni sono di solito necessarie?

Dipende dal caso, ma riteniamo che il minimo sia di quattro sessioni. Alcune persone vengono per poche sessioni attorno a una domanda ben delimitata, altre lavorano per un periodo più lungo quando i temi sono più complessi o di lunga durata.

Quanto dura una sessione?

Le sessioni durano di solito tra 60 e 120 minuti. Il formato più frequente è di 90 minuti.

Lavora online o solo in presenza?

Entrambe le possibilità esistono. Il coaching online funziona bene e offre flessibilità, anche se non è sempre la forma preferita da tutti. Sono possibili anche incontri in presenza a Berlino e ad Atene.

Come mi preparo a una sessione di coaching?

Non è necessaria una preparazione elaborata. È sufficiente arrivare con un’idea di ciò che, in questo momento, le sembra più urgente, confuso o importante. L’apertura e la disponibilità a riflettere sono più utili che avere tutto già perfettamente formulato.

In quanto tempo noterò una differenza?

Questo varia da persona a persona. Alcune notano un cambiamento già dopo poche sessioni, soprattutto quando lavorano su una domanda ben definita. Altri percorsi richiedono più tempo, in particolare quando la situazione è complessa o radicata da tempo.

Che cosa succede nel primo colloquio?

Parliamo di ciò che la porta al coaching, del tipo di sostegno che sta cercando e valutiamo insieme se una collaborazione può essere adeguata per lei. Questo primo incontro è anche un’occasione per porre domande.